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Ho deciso di riunire in questa pagina alcuni enti, società,
cooperative ed altre organizzazioni che si occupano di musica ed argomenti
collegati ma che non rientrano nelle altre categorie qui presenti. Se in
seguito sarà possibile, probabilmente alcune di esse daranno vita a nuove
pagine all'interno del sito ma al momento mi è parso più opportuno
raggrupparle insieme sotto questa unica voce.

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L’A.M.A. ha preso forma nell’ottobre del 1999, in
seguito alla discussione scaturita fra alcuni personaggi operanti
nel settore musicale statunitense incontratisi qualche mese prima
all’edizione annuale di South by Soutwest. Il proposito per cui è
nata è quello di espandere il pubblico del genere “Americana” ma
anche di difendere e promuovere gli artisti che rientrano in questo
indefinibile stile che attinge alle radici della musica statunitense
(country, blues, folk, ecc.) operarando all’interno dell’industria
musicale in modo da costruire infrastrutture, una rete di
opportunità e canali che diano la possibilità alle entità
professionali di lavorare in maniera efficiente. L’associazione ha
carattere professionale e raduna oltre 900 fra artisti,
autori, produttori, agenti, avvocati, operatori radiofonici,
discografici, giornalisti e diverse altre categorie. Sin dal primo
anno di attività ha indetto l’annuale Americana Conference che
riunisce per tre giorni a Nashville personalità musicali da tutto il
mondo e – accanto a seminari, concerti ed esibizioni – distribuisce
gli Americana Awards, creati per riconoscere particolari meriti ed
importanza raggiunti nell’ambito musicale di
competenza. |

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L'A.C.M.L.A. è un'organizzazione senza fini di lucro
natacon il proposito di assistere coloro che ne fanno
parte e la cui sfera d'interessi li porta ad agire nel campo della
musica country, come ad esempio stazioni radiofoniche, negozi di
dischi, clubs, riviste ed altre pubblicazioni di musica
country. L'associazione inoltre si prefigge di dare sostegno agli
artisti, soprattutto quelli emergenti ed indipendenti, che
sono alla ricerca di informazioni sull'industria musicale legata a
questo genere. Il raggio d'azione riguarda perlopiù la scena
musicale australiana ma non mancano riferimenti anche a quanto
succede in Nord America. L'associazione pubblica anche una rivista
destinata ai suoi membri e nel proprio sito, oltre ad occuparsi
della vendita di CD, pubblica recensioni di album, notizie sui
concerti ed altre interessanti informazioni. |

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Il sito ospita una
rassegna di blues bands italiane le quali, accedendo ad un'area
riservata, possono inserire autonomamente informazioni aggiornate,
pubblicare i propri brani in formato mp3, inserire fotografie, date
dei concerti, le proprie esperienze musicali ed altro ancora.
Bluesbands.it prevede anche una sezione riservata ai locali,
offrendo loro la possibilità di pubblicare eventi di rilievo e
appuntamenti importanti. Inoltre dispone di un forum interamente
dedicato al blues e di una newsletter personalizzabile, la
U-BluesNews, riservata agli utenti registrati. |

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La Bluegrass & Country Music Association
of Italy è una associazione culturale nata a Milano nel 1989 al
fine di promuovere nel
nostro paese le sonorità ‘roots’ statunitensi di ispirazione country
e folk. Attraverso numerose iniziative, la BCMAI si occupa infatti
di musica tradizionale e contemporanea, dall’old time music ai suoni
denominati ‘Americana’, passando attraverso Cajun, Tex-mex, canzone
d’autore e mainstream country. Sin dall’inizio la BCMAI ha
organizzato seminari allo scopo di divulgare la storia della country
music e degli strumenti musicali più strettamente legati alla sua
storia, mostre fotografiche, dibattiti e soprattutto concerti e
festival. Riguardo a questi ultimi, grazie all’associazione sono
giunti in Italia nomi di assoluto valore internazionale, offrendo un
ampio spettro sonoro, sia acustico che elettrico: Doyle Lawson &
The Quicksilver, Nashville Bluegrass Band, Lynn Morris, Laurie
Lewis, Dale Watson, Heather Myles, Tim O’Brien & Darrell Scott
sono solo alcuni dei musicisti invitati, confermando l’alto tasso
qualitativo della scelta. Anche la promozione degli artisti italiani
che si ispirano alla country music è stata particolarmente curata,
con la pubblicazione di dischi che documentano una vivace benchè
ancor ristretta scena musicale, a tal proposit va segnalata l’uscita
del doppio cd “Country In This Country” che unisce una selezione
interessantissima ad un più che valido aspetto grafico. Inoltre la
BCMAI pubblica la rivista “Country Store”, ed ad una newsletter che
si prefigge di tenere costantemente aggiornati gli iscritti
all’associazione. La BCMAi è un punto di riferimento fondamentale
per chi si avvicina alla country music e per chi vuole conoscerne
gli aspetti peculiari. |

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Il museo etnografico "C'era una Volta" di Alessandria
è collocato all'interno di una caserma risalente al 1700 restaurata,
detta "Gambarina Vechia". L'area espositiva si articola su due piani
e misura circa 1600 metri quadrati. Sfruttando l'architettura a
campate delle ex scuderie, è stato ricavato un suggestivo percorso
composto da ambientazioni che riproducono i principali momenti della
vita pubblica e privata nella società contadina a cavallo fra
Ottocento e Novecento. La sezione dedicata ai lavori propone
attrezzi e suppellettili appartenenti ai diversi laboratori
artigianali (ciabattino, fabbro, falegname) e alle varie fasi della
produzione agricola. Il museo ospita anche concerti, mostre,
dibattiti relativi ad argomenti non sempre strettamente correlati
alla tradizione ma relativi ad argomenti di vario
genere. |

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Il CMCI è
un'associazione che promuove la musica ed il ballo country,
organizza seminari, conferenze, viaggi, spettacoli ed eventi
riguardanti l’universo western, aderisce a fiere, mostre e
manifestazioni culturali ed equestri, divulga testi culturali ed
artistici in genere, pubblica una Newsletter bimestrale. E’ nato a
Vicenza nel 1992 e in questi anni è rapidamente cresciuto
trasformandosi, da semplice gruppo di appassionati di musica e ballo
country, in un’entità conosciuta in tutta Italia che può
contare ormai ovunque su numerosi soci. Il CMCI
organizza regolarmente festivals a cui partecipano bands
italiane, europee e statunitensi e propone concerti di
prestigiosi artisti internazionali. Inoltre è in contatto con
altre associazioni europee per la divulgazione della musica country
ed ha instaurato rapporti con enti pubblici e privati per
organizzare fiere, rassegne e spettacoli musicali, gare di ballo e
serate di beneficenza. La CMI collabora anche con numerosi
locali, negozi, DJ's e stampa per la divulgazione della musica
country; si proeccupa di supportare e mettere in contatto le
bands con altre organizzazioni ed organizza corsi di ballo country.
La newsletter, indirizzata esclusivamente ai soci, contiene
notizie su concerti, novità, annunci, recensioni
discografiche, manifestazioni in Italia ed all'estero; gran parte di
queste informazioni - compreso un elenco dei negozi, le
associazioni, i media, i gruppi e gli artisti nostrani che si
occupano di musica americana – si può trovare anche nel ricco sito
internet. |
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Il Danish Folk Council è nato nel 1994
dall'unione di tre precedenti organizzazioni con l'intento di
sviluppare e promuove l'interesse verso la musica tradizionale e
folk di Danimarca, sia in patria che in altri paesi, e di creare un
punto di aggregazione per la scena folk locale Fra le sue attività
principali c'ò la pubblicazione di una rivista bimestrale, Folk
& Musik, che offre articoli, recensioni, annunci e cos' via. Il
Concilio inoltre pubblica un annuario, il Folkmusik Scenen, con
l'elenco dei gruppi, i musicisti, le società, le organizzazioni, i
locali ed i festival, le case discografiche e più in generale tutto
quel che riguarda la scena folk danese. Inoltre coordina i "Danish
Folk Music Awards" ed ogni anno pubblica un CD intitolato "Folk
Music From Denmark" con il meglio della produzione musicale
locale. |

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Diavolo Rosso,
dal nome di un leggendario ciclista astigiano, è un’associazione
senza fini di lucro che ha iniziato la sua attività culturale e di
solidarietà nel febbraio del 2000: suo scopo primario è di
offrire spettacoli, arte e cultura destinando gli eventuali utili
derivate dalle varie iniziative in parte per eventi futuri ed in
parte a progetti di solidarietà sociale in Italia e nel mondo. In
questi anni il Diavolo Rosso ha organizzato mostre, spettacoli
teatrali, incontri letterari, appuntamenti enogastonomici e
naturalmente anche un buon numero di concerti di vari generi
musicali, dal folk al jazz, dalla world music ai cantautori. Tutti
gli eventi si svolgono abitualmente presso l’ex chiesa di San
Michele, in Piazza San Martino 4, ad Asti: i locali sono di norma
aperti tutte le sere, dal giovedì alla domenica, ma spesso le
attività si tengono anche in altri orari e giorni della settimana.
Beppe Gambetta, Pippo Pollina, Jono Manson, Elliott Murphy, Dirk
Hamilton sono alcuni degli artisti che hanno portato lì la loro
musica. |

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Organizzata dall’associazione studentesca
Tempi Moderni, “Etnomosaico” è una rassegna musicale
nata con il nuovo millennio ma che da sempre si avvale anche della
collaborazione del Comune di Cassine, la Provincia di Alessandria,
la Regione Piemonte ed altri Enti locali. sin dalla prima edizione
quest’evento ha cercato di proporsi in modo alternativo o comunque
differente rispetto ai molti altri raduni musicali all’aperto che da
qualche anno popolano lo scenario musicale nazionale. Ponendosi
quasi a metà strada fra il festival e la sagra di paese, Etnomosaico
abbina da sempre alla musica la cucina etnica, privilegiando sapori
ed aromi talvolta insoliti o comunque meno conosciuti: l’arte
culinaria araba, curda ed argentina, accanto a quella pugliese,
calabrese e piemontese, sono state infatti presentate con notevole
successo nelle quattro passate edizioni a quanti si sono avventurati
in quel di Cassine il primo fine settimana di agosto, che da sempre
risulta essere la collocazione temporale di questo raduno. Per la
musica si è inoltre cercato di seguire gli stessi criteri: gli
artisti ed i gruppi che si sono esibiti in questi
anni sono stati infatti scelti principalmente per la qualità
della
loro proposta musicale, senza tenere in alcuna considerazione
eventuali barriere artificiali di stile, genere, lingua o cultura.
La varietà delle proposte, accanto ovviamente alla qualità, è stato
semmai il motore che, unito alla passione per le musiche e
tradizioni del mondo, ha caratterizzato il programma della rassegna
sin dagli esordi. |
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Da
un'idea del disc-jockey olandese Nico Druyf, in pratica è
quasi una filiazione della Freeform American Roots Chart: uguali
sono in effetti i criteri con cui viene compilata grazie ai dati
raccolti presso DJ's, giornalisti, distributori, agenti ed
altri operatori il cui interesse è rivolto verso la musica
"Americana". Il motivo per cui ha preso forma questa iniziativa è
dovuto al fatto che non tutti i CD di musica americana sono
realizzati negli USA ma spesso vedono la luce solo in Europa grazie
ad alcune etichette specializzate. Nel sito si possono trovare,
oltre alla classifica stilata mensilmente e comprendente le prime
venticinque posizioni, anche numerosi links con etichette, artisti,
riviste ed altri siti strettamente correlati. |
THE E.M.S. EUROPEAN MOST
POPULAR INDEPENDENT TOP 30 CHART
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La Ems
Indipendent Chart non è una classifica proveniente dalle
playlists anche se scaturisce dal lavoro dei Disc Jockey i quali
devono però votare soltanto canzoni che stanno trasmettendo nei loro
programmi. Ciascuno dei DJ's che contribuisce alla classifica
infatti sceglie ogni settimana, fra le uscite discografiche di
recente pubblicazione, le sue dieci canzoni country preferite.
Seguendo una serie di criteri prestabiliti (i cui dettagli sono
chiaramente spiegati nel sito in questione), ne scaturisce una
classifica comprendente trenta canzoni. Il criterio di compilazione
della classifica è stato scelto per cercare di offrire, alle
compagnie discografiche indipendenti che operano nell'ambito della
musica country, un utile servizio al fine di mostrare quali sono le
canzoni che i DJ's europei prediligono. In Europa non è infatti
altrettanto semplice quanto negli USA realizzare una classifica
basata sulla reale programmazione delle canzoni poichè la maggior
parte dei disc jockey hanno a disposizione uno spazio più limitato,
spesso una sola volta la settimana presso le proprie stazioni
radiofoniche; ciò ovviamente impedisce loro di trasmettere, come
avviene oltreoceano, la stessa canzone più volte. Tuttavia, essendo
le loro indicazioni basate comunque sui loro programmi, i brani
selezionati settimanalmente sono in genere anche quelli che comunque
godono di una maggiore esposizione nei loro programmi, e questo
risulta comunque un dato importante ed utile per le case
discografiche e gli artisti indipendenti. La EMS chart è riportata
settimanalmente in questo sito, dalla prima sino alla trentesima
posizione, insieme all'elenco di tutti i disc-jockey e le emittenti
che concorrono alla sua stesura. |

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L’European Network Of Traditional Music And Dance è
un’organizzazione il cui intento primario è quello di promuovere e
permettere lo sviluppo di tutte le musiche e danze di origine
tradionale, siano esse indigene o importate, regionali, nazionali o
transnazionali, nella loro dimensione storica e contemporanea,
locale ed universale. Per perseguire tal fine perciò agisce in vari
modi ma soprattutto si pone come strumento di cooperazione ed
interazione fra le varie associazioni locali europee che condividono
gli stessi intenti. Inoltre si adopera a vari livelli per sollevare
l’attenzione delle istituzioni e le autorità pubbliche per
ottenere il riconoscimento delle specificità culturali, viste
come risorsa per la costruzione dell’Europa, la loro salvaguardia e
lo sviluppo. Operando a stretto contatto il progetto “Cultura
2000” della Comunità Europea, l’organizzazione promuove
inoltre diverse altre iniziative come congressi, conferenze,
seminari, laboratori musicali. Nel sito internet, disponibili in
inglese e francese, sono riportati i collegamenti diretti con tutte
le associazioni (fra cui etichette discografiche, festivals, media,
ecc.) che ne fanno parte nonché gli eventi da questi organizzati.
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Fondato a Torino n1l 1988 da Franco Lucà, il Folk
Club è considerato internazionalmente tra i migliori "club"
d'Europa per la musica dal vivo. Produce ogni anno una stagione
invernale di 60 concerti al chiuso e circa 150 "open air" di alto
livello artistico-culturale ed al momento conta più di 20.000 soci.
Pete Seeger, gli Inti Illimani, JohnMartyn, Arto Lindsay, Donovan e
Richard Thompson sono solo alcuni dei nomi più noti fra i molti
apparsi in questo importante ritrovo, ma la lista è troppo lunga per
essere riportata in questa sede. |
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Da
oltre venticinque anni in Italia si svolge uno dei più importanti
festival di folk, roots e world music di tutto il continente. La
storia di Folkest è partita ufficialmente nel 1978 con
manifestazione dedicata alle minoranze linguistiche che allora si
chiamava la Fieste di Chienti. Grazie all'immediato successo di
pubblico, la manifestazione preseguirà negli anni a venire,
cambiando spesso formula, contenuto e persino nomi (Chenti, Suoni e
Tradizioni) per arrivare infine, nel 1984, all'attuale
denominazione. Nel 1989 inoltre le serate finali sono state
definitivamente trasferite a Spilimbergo (UD) ma l'intero evento si
snoda attraverso l'intero Friuli ed anche parte del Veneto,
dell'Istria, della Slovenia e la Carinzia. Nel corso delle varie
edizioni, oltre cinquecento fra gruppi ed artisti sono apparsi sui
palchi di Folkest, e fra questi nomi di altissima risonanza
internazionale, come Bob Dylan, Fabrizio De Andrè, Bruce Cockburn,
Angelo Branduardi e Joan Baez. Tuttavia, scoprire nuovi talenti,
affiancandoli a consacrati mostri sacri della scena è da sempre uno
degli obiettivi degli organizzatori; ogni parte del mondo ha fornito
sinora protagonisti a questa manifestazione e molti dei più
apprezzati gruppi del momento hanno avuto proprio in questa sede la
prima consacrazione all'interno di un importante festival europeo.
Folkest è organizzato dall'Associazione Culturale Folkgiornale e la
Edit Eventi di Spilimbergo in collaborazione con la Regione Autonoma
Friuli Venezia-Giulia e sotto il patrocinio dell'UNESCO, il
Ministero dei Beni Culturali e diversi altri importanti enti locali.
Il direttore artistico è Andrea Del Favero, egli stesso un musicista
da anni alla guida de la Sedon Savadie, il più longevo ed importante
gruppo folk friulano. |
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REAL
MUSIC PLAYED FOR REAL PEOPLE BY REAL DJs
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Freeform American
Roots Chart è una classifica mensile compilata da John Conquest,
l’editore della rivista texana 3rd Coast Music, in
seguito alle indicazioni provenienti da programmi radiofonici basati
su musica americana delle radici. Coloro che contribuiscono alla
classifica
(attualmente 121, in gran parte, ma non solo, operanti sul suolo
statunitense) hanno due sole regole da seguire: devono essere
disc-jockeys ed i loro programmi devono risultare completamente
liberi. Questa struttura beneficia il lavoro di etichette ed artisti
indipendenti con limitate o scarse possibilità di promozione: è
dunque la musica che piace ai DJ’s e non ciò che viene imposto loro.
La classifica più recente e quella dei mesi passati si possono
trovare presso www.accd.edu/tcmn/far oppure
via link presso il sito della rivista 3rd Coast
Music. |

North American Folk
Music & Dance Alliance 962 Wayne Avenue, Suite
902 Silver Spring, MD 20910 U.S.A. Tel.:
301/588-8185 Fax: 301/588-8186, Website: http://www.folk.org/ Email:
fa@folk.org | |
La
North America Folk Music & Dance Alliance è
un'organizzazione, la più grande d'oltreoceano, costituitasi
nel 1989 al fine di fornire adeguato sostegno alla comunità folk,
offrendo a quanti ne fanno parte le migliori opportunità di lavoro,
e di cercare di incrementare la consapevolezza dell'importanza
culturale della musica e la danza tradizionale. Per riuscire in
questi intenti perciò provvede alla pubblicazione di una guida
all'industria musicale e di una newsletter nonchè all'allestimento
di laboratori ed altre manifestazioni di carattere regionale ed
internazionale fra le quali la più importante è senza dubbio l'
Annual International Conference; ogni anno questo convegno offre
un'ampia panoramica sull'universo della musica tradizionale e gli
stili da questa derivati ospitando, in una diversa città americana,
mostre, seminari, concerti ed altri eventi ai quali partecipano
artisti, agenti, case discografiche, editori, riviste, radio e
quanti altri coinvolti in tale ambito. |

Istitituo Ernesto De Martino Villa S.Lorenzo Via
Scardassieri, 47 50019 Sesto Fiorentino (Firenze) Tel:
055/4211901 Fax: 055/4211940 Web: http://www.iedm.it/ Email:
iedm@iedm.it
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Fondato
nel 1966 da Michele L. Straniero, l’Istituto De Martino “per la
conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e
proletario", prosegue le ricerche sul mondo popolare e proletario
già iniziate nel 1952 da Gianni Bosio, storico del movimento
operaio. L’Istituto, la cui
direzione da tempo è stata assunta da Ivan Della Mea, possiede
un imponente archivio sonoro specializzato in cui sono confluiti e
confluiscono i risultati delle ricerche sul campo di numerosi
studiosi di musica e cultura popolare: si tratta di oltre 6000
nastri magnetici per un totale complessivo di circa 15000 ore di
registrazione. L'Istituto ha raccolto materiali di carattere
musicale (canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni
popolari), testimonianze sui momenti più significativi della storia
del movimento operaio, biografie di militanti, manifestazioni
sindacali e politiche registrate dal vivo, ordinati in un archivio
specializzato per la conservazione, la catalogazione e lo studio
delle forme di espressività orale, con annessa biblioteca e
film-videoteca. Istituto però non è solo un archivio: ponendosi come
ideale punto di raccordo tra interessi storici, socio-storici,
antropologici ed etnomusicologici, è stato ed intende soprattutto
essere un laboratorio per l'analisi del comportamento sociale del
mondo oppresso e antagonista e del canto sociale, vecchio e
nuovo. L’Istituto organizzato anche alcuni eventi musicali e/o
culturali e pubblica un bollettino d’informazione relativo al
proprio operato al quale si può accedere iscrivendosi gratuitamente
presso il sito internet. |

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Giunta alla sua quinta
edizione, “The Indie Bible” è una pubblicazione il cui preciso
intento è di mostrare ad artisti ed etichette come promuovere e
vendere il proprio materiale discografico attraverso una lista
di oltre diecimila contatti in tutto il mondo. Nelle 340 pagine che
compongono la più recente uscita, sono elencate stazioni e programmi
radiofonici, editori musicali, compagnie di vendita e promozione CD,
riviste e case editrici, siti dove reperite MP3 e numerosi altri
contatti di vario genere, con particolare riferimento all’universo
di internet. L’editrice della “bibbia” mette inoltre a
disposizione, dietro previa richiesta e del tutto gratuitamente, una
newsletter mensile con una serie di articoli e contatti di una certa
utilità per i musicisti indipendenti. |

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La
“Cooperativa Culturale ed Editoriale” Tratti/Moby Dick è nata
nel 1985, dapprima per raccogliere esperienze di scrittori locali ed
in seguito, in concomitanza con le prime edizioni del Salone del
Libro di Torino, ampliando il proprio raggio d’azione attraverso una
migliore distribuzione, la creazione di differenti collane e la
ricerca di nuovi talenti letterari. Fin dagli esordi comunque le
scelte editoriali hanno cercato di orientarsi verso autori di qualità e fortemente
motivati, con l’obiettivo
di promuovere tutta
l’attività culturale legata alla letteratura italiana e straniera.
Fra le collane prodotte in questi anni si ricordano quella di
narrativa (I Libri dello Zelig, soprattutto racconti, con prevalenza
di autori italiani contemporanei), quella di poesia (Le Nuvole,
scrittori italiani - in dialetto e in lingua - e stranieri, con
numerose traduzioni per l’Italia da lingue minoritarie come il
gaelico o il fiammingo), e quella dei “classici” (Lunaria, con
traduzioni di diversi celebri autori) che sono valsi alla Casa - nel
1998 - il Premio per la traduzione del Ministero dei Beni Culturali.
Da una decina d’anni a questa parte la cooperativa si
occupa anche della pubblicazione di CD e libri-CD tramite "Carta da
Musica": musiche che spaziano dal jazz al blues, dalla classica alla
canzone d'autore in una
trentina di titoli che spesso sono diventati veri e propri
spettacoli teatrali e che ampliano in modo originale il percorso di artisti
attivi in tutta Italia e all'estero. |

Associazione
per i popoli minacciati Via
Portici, 49 Casella Postale 233 39100
Bolzano Italia Tel/Fax
++39.0471.972240 Web: http://www.gfbv.it/ Email: info@gfbv.it |
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Tibetani, Timoresi dell'est, Adivasi, Curdi e cristiani
Assiri, Sudsudanesi, Yanomami, Navajo, Bosniaci, Albanesi del
Kosova, Sahraui, Sinti e Rom sono solo una parte delle minoranze
minacciate di cui si occupa o si è occupata l'Associazione per i
Popoli Minacciati (APM). L'APM dà voce alle vittime delle
violazioni dei diritti umani. Assieme alle vittime, si impegna per i
diritti delle minoranze etniche, linguistiche e religiose minacciate
e perseguitate, dei popoli senza Stato e delle comunità dei popoli
indigeni. Senza condizionamenti politici o ideologici rende noti
crimini contro l'umanità ed accusa i responsabili di genocidi, di
esodi di massa, di repressioni, di persecuzioni e di
discriminazioni, stando sempre dalla parte delle vittime di arbitrî
e violenze. In quanto in possesso di stato consultivo presso le
Nazioni Unite, l’Associazione ha il diritto di parola alle
Conferenze internazionali, consentendo in tal modo ai rappresentanti
di queste minoranze l'accesso agli organi dell'ONU. L’organizzazione
lavora al livello internazionale ed ha sedi in Germania, Italia
(Sudtirolo), Francia, Svizzera, Austria, Lussemburgo e
Bosnia-Herzegowina |
Radio Voce
Spazio 93.800 MHz
|
Radio Voce Spazio è un’emittente locale che
trasmette 24 ore su 24, da San Michele, sui 93.800 MHz, e si può
ricevere piuttosto agevolmente
in tutta la provincia di Alessandria, in parte della
provincia di Asti e di Pavia. Oltre ad “Highway 61” e “Un Mondo Di
Musica”, offre anche trasmissioni specializzate in jazz, rock
e rap’n’soul. E’ in attività sin dal 1977, avendo iniziato le sue
trasmissioni agli albori dell’emittenza privata italiana; il suo
direttore responsabile è Beppe Bodrati. Il sito internet è in
preparazione e, non appena disponibile, sarà possibile ascoltarne i
programmi su internet, compresi ovviamente "Highway 61" e "Un Mondo
Di Musica". |

| Web: www.LordLitter.de/rsn | |
Nato
da un'idea di Eddie Russell e Lord Litter, il Rainbow Smoke
Network è un libero collettivo il cui fine è l'utilizzo di un
linguaggio internazionale, la musica, come veicolo utile al
miglioramento del mondo. La filosofia del RSN consiste nel ritenere
che, quando più la musica è libera da condizionamenti, tanto più
aumenta il suo potere di influenzare in modo positivo coloro che
l'ascoltano. In conseguenza di questo principio, si è creato questa
sorta di circuito di collegamento fra alcuni disc-jockeys
indipendenti in giro per il pianeta che si occupano di musica
indipendente. Il RSN hon alcun fine di lucro e non richiede alcuna
tessera di iscrizione ai soci; il suo sforzo consiste in primo luogo
nel favorire i disc-jockeys soddisfacendone le inclinazioni ed i
gusti musicali, in secondo luogo nella ricerca di artisti musicali e
DJ's che esprimano originalità e vivacità particolari, così da
garantire la diffusione e l'ascolto della musica. Questi sono i
motori che alimentano l'entusiasmo degli appartenenti ad una
associazione libera e convinta che il mondo ed i suoi interessi
musicali siano maturi per migliorare e per ricreare quel senso di
comunità musicale ormai scomparso. |

Roots
Music Report 350 N. Guadalupe Suite 140 San Marcos,
Texas 78666 U.S.A. Tel. & Fax: 877-532-2225 Web: www.rootsmusicreport.com Email: rmr@rootsmusicreport.com | |
The Roots Music Report
è un sito nato per dare risalto ai vari stili musicali che in
qualche maniera possono confluire nell’ambito della roots music
americana (dal folk al bluegrass, dal country al blues, e così via)
e contiene classifiche settimanali, recensioni, articoli riguardanti
musicisti, gruppi, etichette indipendenti. Le classifiche rivestono
una particolare importanza e sono compilate in base ai dati ricevuti
da stazioni radiofoniche e disc-jockeys ma anche da negozi,
distributori, agenti e locali che si occupano di roots music.Ogni
aspetto individuale di roots music ha una sua classifica e tutti i
vari generi confluiscono poi in un’unica classifica in cui sono
elencate settimanalmente le prime cinquanta posizioni. Ciascun
aspetto individuale inoltre è rappresentanto con una propria sezione
all’interno del sito ove si possono trovare notizie, recensioni di
nuovi prodotti e avvenimenti dal vivo. |

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Roots’n’Blues è un’associazione
no-profit fondata a Parma (Italia) nel Gennaio 2004, che intende
promuovere e divulgare in Italia la cultura rurale musicale
americana e afro-americana: il suo fine primario è quello di
sviluppare un vero e proprio “percorso formativo” fatto di convegni,
mostre, incontri nelle scuole, seminari, concerti e tutte quelle
iniziative che potranno portare ad una specifica sensibilizzazione
le Istituzioni pubbliche e private, le aziende e il pubblico in
genere, nei riguardi di quella che senza ombra di dubbio può essere
considerata la cultura musicale “madre della musica moderna".
L’attività dell’Associazione Roots’n’Blues, intende
svilupparsi con l’intento di creare una partnership
culturale-musicale con Istituzioni, Fondazioni, Università, Artisti
ecc. degli Stati Uniti d’America nonché del Continente Africano ed
Europeo. Dal 2005, grazie alla collaborazione con agenzie
turistiche, l’Associazione organizzerà una serie di
"viaggi musicali" per partecipare ai più grandi festivals e concerti
di blues, country, folk, bluegrass e old time music in Italia,
Europa e Stati Uniti. Attraverso il proprio sito internet,
disponibile anche in inglese, Roots’n’Blues vuole infine
fornire notizie, informazioni e quant'altro si svolga nell’universo
musicali di sua competenza. |

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La
Texas Heritage Music Foundation è stata istituita nel luglio del
1987 al fine di preservare e perpetuare le tradizioni della musica
texana, esaminare il suo patrimonio, tracciarne le influenze ed i
modelli e documentare il ruole che ha svolto nella società
statunitense. L'organizzazione ha preso forma per iniziativa di
Kathleen Hudson, insegnante all'English Department dello Schreiner
College, direttrice del Freshman Experience ma anche autrice di
libri e giornalista del quotidiano Kerville Mountain Sun presso il
quale ha una rubrica settimanale che documenta da anni la scena
musicale texana tramite interviste, storie e così via.Sul sito della
THMF sono disponibile una newsletter, foto, articoli ed un
calendario degli eventi musicali in Texas. |

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Il Traditional Arts
Projects è nato nel 1989 su iniziativa di Roger Watson (già
componente di alcuni importanti gruppi folk come Muckram Wakes
e New Victory Band) che per qualche tempo è stato anche l’unico
responsabile del progetto teso all’esplorazione di nuove direzioni
creative e situazioni di lavoro all’interno del panorama musicale
britannico. L’operato di TAPS ha intenti perlopiù multiculturali ed
viene attuato principalmente attraverso laboratori musicali ed altre
performance svolte o progettate dagli stessi componenti
dell’organizzazione, da artisti professionisti (non solo musicisti e
cantanti ma anche ballerini, narratori, giocolieri, ecc.), volontari
e/o studenti: il risultato a cui questi tendono è di creare un
contatto fra le tradizioni delle diverse etnie che vivono sul suolo
inglese (Africana, Asiatica, Caraibica, Mediorentale,
Latino-Americana, ecc.), cercando di raggiungere nuove comunità e di
incoraggiare la creatività nell’ambito delle arti tradizionali . Il
TAPS ha la propria base nel sud dell’Inghilterra ma i suoi progetti
sono rappresentati anche in altre regioni britanniche, grazie ai
gruppi (fra cui i Boka Halat dello stesso Roger) che ne fanno parte,
ed intensi contatti sono stati allacciati anche con paesi come Cina,
India e Gambia così come con diversi stati europei.
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L’Associazione
Culturale Trata Birata (precedentemente denominata “Tre Martelli”)
opera dal 1977 nell’ambito dello studio, recupero e divulgazione
della cultura piemontese con particolare riguardo al suo patrimonio
etnomusicologico ed ai suoi collegamenti con la musica colta e le
musiche etniche di altri popoli e regioni. L’attività
dell’associazione, iniziata con la ricerca etnomusicologica e
d’archivio sul teritorio piemontese, ha permesso la documentazione
di un vasto materiale che l’associazione divulga attraverso
concerti, mostre, produzioni di materiale sonoro e video, promozione
di corsi e stage in Italia ed all’estero, collaborando inoltre con
Enti pubblici e privati nell’organizzazione di eventi culturali e di
spettacolo. All’interno di Trata Birata operano l’ensemble di musica
classica Accademia Domino e soprattutto i Tre Martelli, gruppo di
musica tradizionale piemontese fra i più attivi e longevi
dell’intera scena folk
italiana. | |