Ho deciso di riunire in questa pagina alcuni enti, società, cooperative ed altre organizzazioni che si occupano di musica ed argomenti collegati ma che non rientrano nelle altre categorie qui presenti. Se in seguito sarà possibile, probabilmente alcune di esse daranno vita a nuove pagine all'interno del sito ma al momento mi è parso più opportuno raggrupparle insieme sotto questa unica voce.
 

 

The Americana Music Association
P.O. Box 128077
Nashville, TN 37212
U.S.A
Web: http://www.americanamusic.org/
Email:
info@americanamusic.org

L’A.M.A. ha preso forma nell’ottobre del 1999, in seguito alla discussione scaturita fra alcuni personaggi operanti nel settore musicale statunitense incontratisi qualche mese prima all’edizione annuale di South by Soutwest. Il proposito per cui è nata è quello di espandere il pubblico del genere “Americana” ma anche di difendere e promuovere gli artisti che rientrano in questo indefinibile stile che attinge alle radici della musica statunitense (country, blues, folk, ecc.) operarando all’interno dell’industria musicale in modo da costruire infrastrutture, una rete di opportunità e canali che diano la possibilità alle entità professionali di lavorare in maniera efficiente. L’associazione ha carattere professionale e raduna oltre 900  fra artisti, autori, produttori, agenti, avvocati, operatori radiofonici, discografici, giornalisti e diverse altre categorie. Sin dal primo anno di attività ha indetto l’annuale Americana Conference che riunisce per tre giorni a Nashville personalità musicali da tutto il mondo e – accanto a seminari, concerti ed esibizioni – distribuisce gli Americana Awards, creati per riconoscere particolari meriti ed importanza raggiunti nell’ambito musicale di competenza.


 
Australian Country Music Listeners Association
The Secretary A.C.M.L.A.
P.O. Box 5179
Port Macquarie, NSW 2444
Australia
Tel. 02 6584 4675 
Fax 02 6584 4316
Web: http://www.acmla.com.au/ 
Email: acmla@acmla.com.au
L'A.C.M.L.A. è un'organizzazione senza fini di lucro natacon il proposito di  assistere  coloro che ne fanno parte e la cui sfera d'interessi li porta ad agire nel campo della musica country, come ad esempio stazioni radiofoniche, negozi di dischi, clubs, riviste ed altre pubblicazioni  di musica country. L'associazione inoltre si prefigge di dare sostegno agli artisti,  soprattutto quelli emergenti ed indipendenti, che sono alla ricerca di informazioni sull'industria musicale legata a questo genere. Il raggio d'azione riguarda perlopiù la scena musicale australiana ma non mancano riferimenti anche a quanto succede in Nord America. L'associazione pubblica anche una rivista destinata ai suoi membri e nel proprio sito, oltre ad occuparsi della vendita di CD, pubblica recensioni di album, notizie sui concerti ed altre interessanti informazioni.


 
Bluesbands.it
Web: www.bluesbands.it
Email:
staff@bluesbands.it

Il sito ospita una rassegna di blues bands italiane le quali, accedendo ad un'area riservata, possono inserire autonomamente informazioni aggiornate, pubblicare i propri brani in formato mp3, inserire fotografie, date dei concerti, le proprie esperienze musicali ed altro ancora. Bluesbands.it prevede anche una sezione riservata ai locali, offrendo loro la possibilità di pubblicare eventi di rilievo e appuntamenti importanti. Inoltre dispone di un forum interamente dedicato al blues e di una newsletter personalizzabile, la
U-BluesNews, riservata agli utenti registrati.



Bluegrass & Country Music Association Of Italy
Casella Postale 1733 
Milano 20101 
Italia
Web: www.bcmai.it
Email: info@bcmai.it



La Bluegrass & Country Music Association of Italy è una associazione culturale nata a Milano nel 1989 al fine di  promuovere nel nostro paese le sonorità ‘roots’ statunitensi di ispirazione country e folk. Attraverso numerose iniziative, la BCMAI si occupa infatti di musica tradizionale e contemporanea, dall’old time music ai suoni denominati ‘Americana’, passando attraverso Cajun, Tex-mex, canzone d’autore e mainstream country. Sin dall’inizio la BCMAI ha organizzato seminari allo scopo di divulgare la storia della country music e degli strumenti musicali più strettamente legati alla sua storia, mostre fotografiche, dibattiti e soprattutto concerti e festival. Riguardo a questi ultimi, grazie all’associazione sono giunti in Italia nomi di assoluto valore internazionale, offrendo un ampio spettro sonoro, sia acustico che elettrico: Doyle Lawson & The Quicksilver, Nashville Bluegrass Band, Lynn Morris, Laurie Lewis, Dale Watson, Heather Myles, Tim O’Brien & Darrell Scott sono solo alcuni dei musicisti invitati, confermando l’alto tasso qualitativo della scelta. Anche la promozione degli artisti italiani che si ispirano alla country music è stata particolarmente curata, con la pubblicazione di dischi che documentano una vivace benchè ancor ristretta scena musicale, a tal proposit va segnalata l’uscita del doppio cd “Country In This Country” che unisce una selezione interessantissima ad un più che valido aspetto grafico. Inoltre la BCMAI pubblica la rivista “Country Store”, ed ad una newsletter che si prefigge di tenere costantemente aggiornati gli iscritti all’associazione. La BCMAi è un punto di riferimento fondamentale per chi si avvicina alla country music e per chi vuole conoscerne gli aspetti peculiari.                                                                     



Museo "C'Era Una Volta"
Piazza della Gambarina, 1
15100 Alessandria
Italia
Tel. 0131/40030
Web: www.museogambarina.cjb.net
Email : museo@libero.it
Il museo etnografico "C'era una Volta" di Alessandria è collocato all'interno di una caserma risalente al 1700 restaurata, detta "Gambarina Vechia". L'area espositiva si articola su due piani e misura circa 1600 metri quadrati. Sfruttando l'architettura a campate delle ex scuderie, è stato ricavato un suggestivo percorso composto da ambientazioni che riproducono i principali momenti della vita pubblica e privata nella società contadina a cavallo fra Ottocento e Novecento.  La sezione dedicata ai lavori propone attrezzi e suppellettili appartenenti ai diversi laboratori artigianali (ciabattino, fabbro, falegname) e alle varie fasi della produzione agricola. Il museo ospita anche concerti, mostre, dibattiti relativi ad argomenti non sempre strettamente correlati alla tradizione ma relativi ad argomenti di vario genere.

 
Country Music Club Of  Italy
c/o Mansueto Baghin
Via Beltrame, 3
36100 Vicenza
Italia
Tel.
0444-501849
Web:
http://users.iol.it/cmci.music
Email: cmci.music@iol.it

Il CMCI è un'associazione che promuove la musica ed il ballo country, organizza seminari, conferenze, viaggi, spettacoli ed eventi riguardanti l’universo western, aderisce a fiere, mostre e manifestazioni culturali ed equestri, divulga testi culturali ed artistici in genere, pubblica una Newsletter bimestrale. E’ nato a Vicenza nel 1992 e in questi anni è rapidamente cresciuto trasformandosi, da semplice gruppo di appassionati di musica e ballo country, in un’entità conosciuta in tutta Italia che può  contare ormai ovunque su numerosi soci.  Il CMCI  organizza regolarmente festivals  a cui partecipano bands italiane, europee e statunitensi e propone concerti di prestigiosi  artisti internazionali. Inoltre è in contatto con altre associazioni europee per la divulgazione della musica country ed ha instaurato rapporti con enti pubblici e privati per organizzare fiere, rassegne e spettacoli musicali, gare di ballo e serate di beneficenza. La CMI collabora anche  con numerosi locali, negozi, DJ's e stampa per la divulgazione della musica country; si proeccupa di supportare e mettere  in contatto le bands con altre organizzazioni ed organizza corsi di ballo country. La newsletter, indirizzata esclusivamente ai soci, contiene notizie  su concerti, novità, annunci, recensioni discografiche, manifestazioni in Italia ed all'estero; gran parte di queste informazioni - compreso un elenco dei negozi, le associazioni, i media, i gruppi e gli artisti nostrani che si occupano di musica americana – si può trovare anche nel ricco sito internet. 

 

The Danish Folk Council
Saltholmsgade 22
DK-8000 Aarhus C
Denmark
Te. +45-8676 1141
Fax +45-8676 1147
Web: www.folkemusik.dk
Email: ffs@folkemusik.dk 
Il Danish Folk Council è nato nel 1994 dall'unione di tre precedenti organizzazioni con l'intento di sviluppare e promuove l'interesse verso la musica tradizionale e folk di Danimarca, sia in patria che in altri paesi, e di creare un punto di aggregazione per la scena folk locale Fra le sue attività principali c'ò la pubblicazione di una rivista bimestrale, Folk & Musik, che offre articoli, recensioni, annunci e cos' via. Il Concilio inoltre pubblica un annuario, il Folkmusik Scenen, con l'elenco dei gruppi, i musicisti, le società, le organizzazioni, i locali ed i festival, le case discografiche e più in generale tutto quel che riguarda la scena folk danese. Inoltre coordina i "Danish Folk Music Awards" ed ogni anno pubblica un CD intitolato "Folk Music From Denmark" con il meglio della produzione musicale locale.


 
Diavolo Rosso
Piazza San Martino, 4
14100 Asti
Tel.& Fax 0141.355.699
Web: http://www.diavolorosso.it/ 
Email: info@diavolorosso.it 

Diavolo Rosso, dal nome di un leggendario ciclista astigiano, è un’associazione senza fini di lucro che ha iniziato la sua attività culturale e di solidarietà nel febbraio del 2000:  suo scopo primario è di offrire spettacoli, arte e cultura destinando gli eventuali utili derivate dalle varie iniziative in parte per eventi futuri ed in parte a progetti di solidarietà sociale in Italia e nel mondo. In questi anni il Diavolo Rosso ha organizzato mostre, spettacoli teatrali, incontri letterari, appuntamenti enogastonomici e naturalmente anche un buon numero di concerti di vari generi musicali, dal folk al jazz, dalla world music ai cantautori. Tutti gli eventi si svolgono abitualmente presso l’ex chiesa di San Michele, in Piazza San Martino 4, ad Asti: i locali sono di norma aperti tutte le sere, dal giovedì alla domenica, ma spesso le attività si tengono anche in altri orari e giorni della settimana. Beppe Gambetta, Pippo Pollina, Jono Manson, Elliott Murphy, Dirk Hamilton sono alcuni degli artisti che hanno portato lì la loro musica.



Tempi Moderni
Web: http://www.tempimoderni.org/ 
Email:
tempimoderni_al@yahoo.it

 

Organizzata dall’associazione studentesca Tempi Moderni, “Etnomosaico” è una rassegna musicale nata con il nuovo millennio ma che da sempre si avvale anche della collaborazione del Comune di Cassine, la Provincia di Alessandria, la Regione Piemonte ed altri Enti locali. sin dalla prima edizione quest’evento ha cercato di proporsi in modo alternativo o comunque differente rispetto ai molti altri raduni musicali all’aperto che da qualche anno popolano lo scenario musicale nazionale. Ponendosi quasi a metà strada fra il festival e la sagra di paese, Etnomosaico abbina da sempre alla musica la cucina etnica, privilegiando sapori ed aromi talvolta insoliti o comunque meno conosciuti: l’arte culinaria araba, curda ed argentina, accanto a quella pugliese, calabrese e piemontese, sono state infatti presentate con notevole successo nelle quattro passate edizioni a quanti si sono avventurati in quel di Cassine il primo fine settimana di agosto, che da sempre risulta essere la collocazione temporale di questo raduno. Per la musica si è inoltre cercato di seguire gli stessi criteri: gli artisti ed i gruppi che si sono esibiti in questi  anni sono stati infatti scelti principalmente per la qualità della loro proposta musicale, senza tenere in alcuna considerazione eventuali barriere artificiali di stile, genere, lingua o cultura. La varietà delle proposte, accanto ovviamente alla qualità, è stato semmai il motore che, unito alla passione per le musiche e tradizioni del mondo, ha caratterizzato il programma della rassegna sin dagli esordi.


Nico Druyf

Euro Americana Chart

Hoorn - Netherlands
Web: www.euroamericanachart.nl
Email: euroamericanachart@hetnet.nl 

Da un'idea del disc-jockey olandese Nico Druyf, in pratica è  quasi una filiazione della Freeform American Roots Chart: uguali sono in effetti i criteri con cui viene compilata grazie ai dati raccolti presso DJ's, giornalisti, distributori, agenti ed altri operatori il cui interesse è rivolto verso la musica "Americana". Il motivo per cui ha preso forma questa iniziativa è dovuto al fatto che non tutti i CD di musica americana sono realizzati negli USA ma spesso vedono la luce solo in Europa grazie ad alcune etichette specializzate. Nel sito si possono trovare, oltre alla classifica stilata mensilmente e comprendente le prime venticinque posizioni, anche numerosi links con etichette, artisti, riviste ed altri siti strettamente correlati.
THE E.M.S. EUROPEAN MOST POPULAR INDEPENDENT TOP 30 CHART

36 Melrose Road,
Galashiels, TD1 2BZ
Scotland
Great Britain

Tel. 01896 751703
Fax 01896 668967
Web:
www.hotdisc.net
Email:
country@hotdisc.net


 

La Ems Indipendent Chart non è una classifica proveniente dalle playlists anche se scaturisce dal lavoro dei Disc Jockey i quali devono però votare soltanto canzoni che stanno trasmettendo nei loro programmi. Ciascuno dei DJ's che contribuisce alla classifica infatti sceglie ogni settimana, fra le uscite discografiche di recente pubblicazione, le sue dieci canzoni country preferite. Seguendo una serie di criteri prestabiliti (i cui dettagli sono chiaramente spiegati nel sito in questione), ne scaturisce una classifica comprendente trenta canzoni. Il criterio di compilazione della classifica è stato scelto per cercare di offrire, alle compagnie discografiche indipendenti che operano nell'ambito della musica country, un utile servizio al fine di mostrare quali sono le canzoni che i DJ's europei prediligono. In Europa non è infatti altrettanto semplice quanto negli USA realizzare una classifica basata sulla reale programmazione delle canzoni poichè la maggior parte dei disc jockey hanno a disposizione uno spazio più limitato, spesso una sola volta la settimana presso le proprie stazioni radiofoniche; ciò ovviamente impedisce loro di trasmettere, come avviene oltreoceano, la stessa canzone più volte. Tuttavia, essendo le loro indicazioni basate comunque sui loro programmi, i brani selezionati settimanalmente sono in genere anche quelli che comunque godono di una maggiore esposizione nei loro programmi, e questo risulta comunque un dato importante ed utile per le case discografiche e gli artisti indipendenti. La EMS chart è riportata settimanalmente in questo sito, dalla prima sino alla trentesima posizione, insieme all'elenco di tutti i disc-jockey e le emittenti che concorrono alla sua stesura.

 
European Network of Traditional Music and Dance
BP 136
90 rue Jean Jaurès
79204 Parthenay Cedex
France
Tel.: +33 (0)5 49 95 99 94
Fax: +33 (0)5 49 95 99 95
Web: http://www.eurotradmusic.net/

E-mail: md-europnet@district-parthenay.fr

L’European Network Of Traditional Music And Dance è un’organizzazione il cui intento primario è quello di promuovere e permettere lo sviluppo di tutte le musiche e danze di origine tradionale, siano esse indigene o importate, regionali, nazionali o transnazionali, nella loro dimensione storica e contemporanea, locale ed universale. Per perseguire tal fine perciò agisce in vari modi ma soprattutto si pone come strumento di cooperazione ed interazione fra le varie associazioni locali europee che condividono gli stessi intenti. Inoltre si adopera a vari livelli per sollevare l’attenzione delle istituzioni e le autorità pubbliche per ottenere  il riconoscimento delle specificità culturali, viste come risorsa per la costruzione dell’Europa, la loro salvaguardia e lo sviluppo. Operando a stretto contatto il progetto “Cultura 2000”  della Comunità Europea, l’organizzazione  promuove inoltre diverse altre iniziative come congressi, conferenze, seminari, laboratori musicali. Nel sito internet, disponibili in inglese e francese, sono riportati i collegamenti diretti con tutte le associazioni (fra cui etichette discografiche, festivals, media, ecc.) che ne fanno parte nonché gli eventi da questi organizzati.



SEDE CONCERTI
Via Perrone 3/bis
10122 Torino
Italia
UFFICI

Piazza Solferino 3
10121 Torino
Italia
Tel 011/537636
Fax.011/532468

Web: http://www.folkclub.it/
Email folkclub@folkclub.it
Fondato a Torino n1l 1988  da Franco Lucà, il Folk Club è considerato internazionalmente tra i migliori "club" d'Europa per la musica dal vivo. Produce ogni anno una stagione invernale di 60 concerti al chiuso e circa 150 "open air" di alto livello artistico-culturale ed al momento conta più di 20.000 soci. Pete Seeger, gli Inti Illimani, JohnMartyn, Arto Lindsay, Donovan e Richard Thompson sono solo alcuni dei nomi più noti fra i molti apparsi in questo importante ritrovo, ma la lista è troppo lunga per essere riportata in questa sede. 
 
Edit Eventi S.r.l.
Corso Roma,106
33097 Spilimbergo (UD)
Italia
Tel. 
Fax:
Web: http://www.folkest.it/
Email: mailto:info@folkest.it  

Da oltre venticinque anni in Italia si svolge uno dei più importanti festival di folk, roots e world music di tutto il continente. La storia di Folkest è partita ufficialmente nel 1978 con  manifestazione dedicata alle minoranze linguistiche che allora si chiamava la Fieste di Chienti. Grazie all'immediato successo di pubblico, la manifestazione preseguirà negli anni a venire, cambiando spesso formula, contenuto e persino nomi (Chenti, Suoni e Tradizioni) per arrivare infine, nel 1984, all'attuale denominazione. Nel 1989 inoltre le serate finali sono state definitivamente trasferite a Spilimbergo (UD) ma l'intero evento si snoda attraverso l'intero Friuli ed anche parte del Veneto, dell'Istria, della Slovenia e la Carinzia. Nel corso delle varie edizioni, oltre cinquecento fra gruppi ed artisti sono apparsi sui palchi di Folkest, e fra questi nomi di altissima risonanza internazionale, come Bob Dylan, Fabrizio De Andrè, Bruce Cockburn, Angelo Branduardi e Joan Baez. Tuttavia, scoprire nuovi talenti, affiancandoli a consacrati mostri sacri della scena è da sempre uno degli obiettivi degli organizzatori; ogni parte del mondo ha fornito sinora protagonisti a questa manifestazione e molti dei più apprezzati gruppi del momento hanno avuto proprio in questa sede la prima consacrazione all'interno di un importante festival europeo. Folkest è organizzato dall'Associazione Culturale Folkgiornale e la Edit Eventi di Spilimbergo in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia e sotto il patrocinio dell'UNESCO, il Ministero dei Beni Culturali e diversi altri importanti enti locali. Il direttore artistico è Andrea Del Favero, egli stesso un musicista da anni alla guida de la Sedon Savadie, il più longevo ed importante gruppo folk friulano.

REAL MUSIC PLAYED FOR REAL PEOPLE BY REAL DJs


www.accd.edu/tcmn/far

Freeform American Roots Chart è una classifica mensile compilata da John Conquest, l’editore della rivista texana 3rd Coast Music, in seguito alle indicazioni provenienti da programmi radiofonici basati su musica americana delle radici. Coloro che contribuiscono alla classifica (attualmente 121, in gran parte, ma non solo, operanti sul suolo statunitense) hanno due sole regole da seguire: devono essere disc-jockeys ed i loro programmi devono risultare completamente liberi. Questa struttura beneficia il lavoro di etichette ed artisti indipendenti con limitate o scarse possibilità di promozione: è dunque la musica che piace ai DJ’s e non ciò che viene imposto loro. La classifica più recente e quella dei mesi passati si possono trovare presso www.accd.edu/tcmn/far oppure via link presso il sito della rivista 3rd Coast Music.



North American Folk Music & Dance Alliance
962 Wayne Avenue, Suite 902 
Silver Spring, MD 20910
U.S.A.
Tel.: 301/588-8185
Fax: 301/588-8186, 
Website: http://www.folk.org/
Email: fa@folk.org
La North America Folk Music & Dance Alliance è un'organizzazione,  la più grande d'oltreoceano, costituitasi nel 1989 al fine di fornire adeguato sostegno alla comunità folk, offrendo a quanti ne fanno parte le migliori opportunità di lavoro, e di cercare di incrementare la consapevolezza dell'importanza culturale della musica e la danza tradizionale. Per riuscire in questi intenti perciò provvede alla pubblicazione di una guida all'industria musicale e di una newsletter nonchè all'allestimento di laboratori ed altre manifestazioni di carattere regionale ed internazionale fra le quali la più importante è senza dubbio l' Annual International Conference; ogni anno questo convegno offre un'ampia panoramica sull'universo della musica tradizionale e gli stili da questa derivati ospitando, in una diversa città americana, mostre, seminari, concerti ed altri eventi ai quali partecipano artisti, agenti, case discografiche, editori, riviste, radio e quanti altri coinvolti in tale 
ambito. 


 
Istitituo Ernesto De Martino
Villa S.Lorenzo
Via Scardassieri, 47
50019 Sesto Fiorentino (Firenze)
Tel: 055/4211901
Fax: 055/4211940
Web: http://www.iedm.it/
Email: iedm@iedm.it

Fondato nel 1966 da Michele L. Straniero, l’Istituto De Martino “per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario", prosegue le ricerche sul mondo popolare e proletario già iniziate nel 1952 da Gianni Bosio, storico del movimento operaio. L’Istituto, la cui direzione da tempo  è stata assunta da Ivan Della Mea, possiede un imponente archivio sonoro specializzato in cui sono confluiti e confluiscono i risultati delle ricerche sul campo di numerosi studiosi di musica e cultura popolare: si tratta di oltre 6000 nastri magnetici per un totale complessivo di circa 15000 ore di registrazione. L'Istituto ha raccolto materiali di carattere musicale (canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni popolari), testimonianze sui momenti più significativi della storia del movimento operaio, biografie di militanti, manifestazioni sindacali e politiche registrate dal vivo, ordinati in un archivio specializzato per la conservazione, la catalogazione e lo studio delle forme di espressività orale, con annessa biblioteca e film-videoteca. Istituto però non è solo un archivio: ponendosi come ideale punto di raccordo tra interessi storici, socio-storici, antropologici ed etnomusicologici, è stato ed intende soprattutto essere un laboratorio per l'analisi del comportamento sociale del mondo oppresso e antagonista e del canto sociale,  vecchio e nuovo. L’Istituto organizzato anche alcuni eventi musicali e/o culturali e pubblica un bollettino d’informazione relativo al proprio operato al quale si può accedere iscrivendosi gratuitamente presso il sito internet.  


 
The Indie Bible/Big Meteor Publishing
PO Box 6043
Ottawa J
Ontario K2A 1T1
Canada
Tel.:  (613) 596-4996
Fax: (613) 596-2294
Web: http://www.bigmeteor.com/
Email: indiebible@rogers.com

Giunta alla sua quinta edizione, “The Indie Bible” è una pubblicazione il cui preciso intento è di mostrare ad artisti ed etichette come promuovere e vendere  il proprio materiale discografico attraverso una lista di oltre diecimila contatti in tutto il mondo. Nelle 340 pagine che compongono la più recente uscita, sono elencate stazioni e programmi radiofonici, editori musicali, compagnie di vendita e promozione CD, riviste e case editrici, siti dove reperite MP3 e numerosi altri contatti di vario genere, con particolare riferimento all’universo di internet.  L’editrice della “bibbia” mette inoltre a disposizione, dietro previa richiesta e del tutto gratuitamente, una newsletter mensile con una serie di articoli e contatti di una certa utilità per i musicisti indipendenti.



Edizioni MOBYDICK
Corso Mazzini 85
48018 Faenza (RA)
Italia
Tel./Fax 0546.681819
Web: http://www.mobydickeditore.it/
Email: info@mobydickeditore.it
La “Cooperativa Culturale ed Editoriale” Tratti/Moby Dick è nata nel 1985, dapprima per raccogliere esperienze di scrittori locali ed in seguito, in concomitanza con le prime edizioni del Salone del Libro di Torino, ampliando il proprio raggio d’azione attraverso una migliore distribuzione, la creazione di differenti collane e la ricerca di nuovi talenti letterari. Fin dagli esordi comunque le scelte editoriali hanno cercato di orientarsi verso autori  di qualità e fortemente motivati, con l’obiettivo di promuovere  tutta l’attività culturale legata alla letteratura italiana e straniera. Fra le collane prodotte in questi anni si ricordano quella di narrativa (I Libri dello Zelig, soprattutto racconti, con prevalenza di autori italiani contemporanei), quella di poesia (Le Nuvole, scrittori italiani - in dialetto e in lingua - e stranieri, con numerose traduzioni per l’Italia da lingue minoritarie come il gaelico o il fiammingo), e quella dei “classici” (Lunaria, con traduzioni di diversi celebri autori) che sono valsi alla Casa - nel 1998 - il Premio per la traduzione del Ministero dei Beni Culturali. Da una decina d’anni a questa parte la cooperativa si occupa anche della pubblicazione di CD e libri-CD tramite "Carta da Musica": musiche che spaziano dal jazz al blues, dalla classica alla canzone d'autore in  una trentina di titoli che spesso sono diventati veri e propri spettacoli teatrali e che ampliano in modo originale  il percorso di artisti attivi in tutta Italia e all'estero.


Associazione per i popoli minacciati 
Via Portici, 49 
Casella Postale 233
39100 Bolzano
Italia
Tel/Fax ++39.0471.972240
Web: http://www.gfbv.it/
Email: info@gfbv.it 


Tibetani, Timoresi dell'est, Adivasi, Curdi e cristiani Assiri, Sudsudanesi, Yanomami, Navajo, Bosniaci, Albanesi del Kosova, Sahraui, Sinti e Rom sono solo una parte delle minoranze minacciate di cui si occupa o si è occupata l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM). L'APM dà voce alle vittime delle violazioni dei diritti umani. Assieme alle vittime, si impegna per i diritti delle minoranze etniche, linguistiche e religiose minacciate e perseguitate, dei popoli senza Stato e delle comunità dei popoli indigeni. Senza condizionamenti politici o ideologici rende noti crimini contro l'umanità ed accusa i responsabili di genocidi, di esodi di massa, di repressioni, di persecuzioni e di discriminazioni, stando sempre dalla parte delle vittime di arbitrî e violenze. In quanto in possesso di stato consultivo presso le Nazioni Unite, l’Associazione ha il diritto di parola alle Conferenze internazionali, consentendo in tal modo ai rappresentanti di queste minoranze l'accesso agli organi dell'ONU. L’organizzazione lavora al livello internazionale ed ha sedi in Germania, Italia (Sudtirolo), Francia, Svizzera, Austria, Lussemburgo e Bosnia-Herzegowina
Radio Voce Spazio 
93.800 MHz

Radio Voce Spazio
Via Remotti, 43
15040 San Michele
Alessandria,
Italia
Web: http://www.radiovocespazio.it/
Email rvsradio@tin.it
Radio Voce Spazio  è un’emittente locale che trasmette 24 ore su 24, da San Michele, sui 93.800 MHz, e si può ricevere piuttosto agevolmente  in tutta la provincia di Alessandria, in parte della provincia di Asti e di Pavia. Oltre ad “Highway 61” e “Un Mondo Di Musica”, offre anche trasmissioni specializzate in jazz, rock  e rap’n’soul. E’ in attività sin dal 1977, avendo iniziato le sue trasmissioni agli albori dell’emittenza privata italiana; il suo direttore responsabile è Beppe Bodrati. Il sito internet è in preparazione e, non appena disponibile, sarà possibile ascoltarne i programmi su internet, compresi ovviamente "Highway 61" e "Un Mondo Di Musica".



Web: www.LordLitter.de/rsn 
Nato da un'idea di Eddie Russell e Lord Litter, il Rainbow Smoke Network è un libero collettivo il cui fine è l'utilizzo di un linguaggio internazionale, la musica, come veicolo utile al miglioramento del mondo. La filosofia del RSN consiste nel ritenere che, quando più la musica è libera da condizionamenti, tanto più aumenta il suo potere di influenzare in modo positivo coloro che l'ascoltano. In conseguenza di questo principio, si è creato questa sorta di circuito di collegamento fra alcuni disc-jockeys indipendenti in giro per il pianeta che si occupano di musica indipendente. Il RSN hon alcun fine di lucro e non richiede alcuna tessera di iscrizione ai soci; il suo sforzo consiste in primo luogo nel favorire i disc-jockeys soddisfacendone le inclinazioni ed i gusti musicali, in secondo luogo nella ricerca di artisti musicali e DJ's che esprimano originalità e vivacità particolari, così da garantire la diffusione e l'ascolto della musica. Questi sono i motori che alimentano l'entusiasmo degli appartenenti ad una associazione libera e convinta che il mondo ed i suoi interessi musicali siano maturi per migliorare e per ricreare quel senso di comunità musicale ormai scomparso.

 
Roots Music Report
350 N. Guadalupe Suite 140
San Marcos, Texas 78666
U.S.A.
Tel. & Fax:
877-532-2225
Web: www.rootsmusicreport.com 
Email:
 rmr@rootsmusicreport.com

The Roots Music Report è un sito nato per dare risalto ai vari stili musicali che in qualche maniera possono confluire nell’ambito della roots music americana (dal folk al bluegrass, dal country al blues, e così via) e contiene classifiche settimanali, recensioni, articoli riguardanti musicisti, gruppi, etichette indipendenti. Le classifiche rivestono una particolare importanza e sono compilate in base ai dati ricevuti da stazioni radiofoniche e disc-jockeys ma anche da negozi, distributori, agenti e locali che si occupano di roots music.Ogni aspetto individuale di roots music ha una sua classifica e tutti i vari generi confluiscono poi in un’unica classifica in cui sono elencate settimanalmente le prime cinquanta posizioni. Ciascun aspetto individuale inoltre è rappresentanto con una propria sezione all’interno del sito ove si possono trovare notizie, recensioni di nuovi prodotti e avvenimenti dal vivo.



 
Web: http://www.rootsandblues.org/
Email: info@rootsandblues.org

Roots’n’Blues è un’associazione no-profit fondata a Parma (Italia) nel Gennaio 2004, che intende promuovere e divulgare in Italia la cultura rurale musicale americana e afro-americana: il suo fine primario è quello di sviluppare un vero e proprio “percorso formativo” fatto di convegni, mostre, incontri nelle scuole, seminari, concerti e tutte quelle iniziative che potranno portare ad una specifica sensibilizzazione le Istituzioni pubbliche e private, le aziende e il pubblico in genere, nei riguardi di quella che senza ombra di dubbio può essere considerata la cultura musicale “madre della musica moderna". L’attività dell’Associazione Roots’n’Blues,  intende svilupparsi con l’intento di creare una partnership culturale-musicale con Istituzioni, Fondazioni, Università, Artisti ecc. degli Stati Uniti d’America nonché del Continente Africano ed Europeo. Dal 2005, grazie alla collaborazione con agenzie turistiche,  l’Associazione organizzerà una serie di  "viaggi musicali" per partecipare ai più grandi festivals e concerti di blues, country, folk, bluegrass e old time music  in Italia, Europa e Stati Uniti. Attraverso il proprio sito internet,  disponibile anche in inglese, Roots’n’Blues  vuole  infine fornire notizie, informazioni e quant'altro si svolga nell’universo musicali di sua competenza.


 

Texas Heritage Music Foundation
PO Box 291945
Kerrville, TX 78029-1945
U.S.A.
Tel.:  (830) 367-3750
Web: http://www.texasheritagemusic.org/
Email: kat@maverickbbs.com

La Texas Heritage Music Foundation è stata istituita nel luglio del 1987 al fine di preservare e perpetuare le tradizioni della musica texana, esaminare il suo patrimonio, tracciarne le influenze ed i modelli e documentare il ruole che ha svolto nella società statunitense. L'organizzazione ha preso forma per iniziativa di Kathleen Hudson, insegnante all'English Department dello Schreiner College, direttrice del Freshman Experience ma anche autrice di libri e giornalista del quotidiano Kerville Mountain Sun presso il quale ha una rubrica settimanale che documenta da anni la scena musicale texana tramite interviste, storie e così via.Sul sito della THMF sono disponibile una newsletter, foto, articoli ed un calendario degli eventi musicali in Texas.

 
Traditional Arts Projects
Fairfields Art Centre
Council Road, Basingstoke
Hants. RG21 3DH
Great Britain
Tel: +44 (0) 1256 474014
Fax: +44 (0) 7092 362834
Web: http://www.tradarts.org/
Email: info@tradarts.org

Il Traditional Arts Projects è  nato nel 1989 su iniziativa di Roger Watson (già componente di alcuni importanti gruppi folk  come Muckram Wakes e New Victory Band) che per qualche tempo è stato anche l’unico responsabile del progetto teso all’esplorazione di nuove direzioni creative e situazioni di lavoro all’interno del panorama musicale britannico. L’operato di TAPS ha intenti perlopiù multiculturali ed viene attuato principalmente attraverso laboratori musicali ed altre performance svolte o progettate dagli stessi componenti dell’organizzazione, da artisti professionisti (non solo musicisti e cantanti ma anche ballerini, narratori, giocolieri, ecc.), volontari e/o studenti: il risultato a cui questi tendono è di creare un contatto fra le tradizioni delle diverse etnie che vivono sul suolo inglese (Africana, Asiatica, Caraibica, Mediorentale, Latino-Americana, ecc.), cercando di raggiungere nuove comunità e di incoraggiare la creatività nell’ambito delle arti tradizionali . Il TAPS ha la propria base nel sud dell’Inghilterra ma i suoi progetti sono rappresentati anche in altre regioni britanniche, grazie ai gruppi (fra cui i Boka Halat dello stesso Roger) che ne fanno parte, ed intensi contatti sono stati allacciati anche con paesi come Cina, India e Gambia così come con diversi stati europei.



 
Associazione Culturale Trata Birata
Viale Teresa Michel 26/13
 15100 Alessandria
Italy
Tel. & Fax:  0039 - 347 - 25.65.183
Web: http://tratabirata.tripod.com/
Email: tremartelli@inwind.it
L’Associazione Culturale Trata Birata (precedentemente denominata “Tre Martelli”) opera dal 1977 nell’ambito dello studio, recupero e divulgazione della cultura piemontese con particolare riguardo al suo patrimonio etnomusicologico ed ai suoi collegamenti con la musica colta e le musiche etniche di altri popoli e regioni. L’attività dell’associazione, iniziata con la ricerca etnomusicologica e d’archivio sul teritorio piemontese, ha permesso la documentazione di un vasto materiale che l’associazione divulga attraverso concerti, mostre, produzioni di materiale sonoro e video, promozione di corsi e stage in Italia ed all’estero, collaborando inoltre con Enti pubblici e privati nell’organizzazione di eventi culturali e di spettacolo. All’interno di Trata Birata operano l’ensemble di musica classica Accademia Domino e soprattutto i Tre Martelli, gruppo di musica tradizionale piemontese fra i più attivi e longevi dell’intera scena folk italiana.